Non è un buon inizio per il M5S


Vito Crimi
Vito Crimi

NON È UN BUON INIZIO PER IL M5S

Non si capisce proprio il “voto di coscienza” di quei 14 indisciplinati grillini che nel votare Piero Grasso alla presidenza del Senato hanno rivisitato l’antica e vituperata istituzione del “franco tiratore”. Se l’obiettivo del M5S, palese per la gran parte degli opinionisti, è di spingere all’inciucio Pdl e Pdl-l per puntare alle inevitabili conseguenti elezioni anticipate e a un nuovo balzo in avanti nei consensi, quale miglior occasione non sarebbe stata quella di assistere neutrali al logico consumarsi di questo inciucio già nella ridistribuzione delle cariche parlamentari con l’elezione di Renato Schifani del Pdl al Senato dopo quella di Laura Boldrini di Sel alla Camera? Continua a leggere “Non è un buon inizio per il M5S”

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Il partito unico italiano dello statalismo


Lo Stato italiano, una balena spiaggiata
Lo Stato italiano, una balena spiaggiata

IL PARTITO UNICO ITALIANO DELLO STATALISMO

L’Italia è un paese poco liberale, poco democratico e poco socialista ma soprattutto profondamente e inguaribilmente statalista. Infatti, se per liberalismo politico s’intende lo Stato di Diritto (uguaglianza formale dei cittadini e diritti civili) in teoria siamo quasi tutti liberali in Italia. Credevamo che tutti potessero essere intercettati telefonicamente, eppure  la CC ha ritenuto che Napolitano non potesse esserlo decretando la distruzione delle intercettazioni a suo carico e configurando con ciò quella che potremo chiamare immunità in aeternum per i presidenti della repubblica italiana. Continua a leggere “Il partito unico italiano dello statalismo”

Le responsabilità vanno divise


La globalizzazione dei mercati

LE RESPONSABILITA’ VANNO DIVISE

Prodi, nel 1999, ci ha fatto aderire a forza al Trattato di Maastricht per entrare nell’Eurozona, senza però avvisarci dei rischi legati al debito pubblico italiano già pesante allora. I governi seguenti, pur potendo risparmiare moltissimo godendo d’interessi sul debito pubblico pari a quelli tedeschi e di fiducia e credibilità nel sistema Italia, ritenuto in grado di mantenere un PIL elevato, non hanno tuttavia usato quei risparmi per ridurre il debito, né hanno predisposto quelle riforme strutturali in grado di farci crescere nonostante la concorrenza dei mercati globali. Continua a leggere “Le responsabilità vanno divise”

Pagare il debito pubblico o il Default?


PAGARE IL DEBITO PUBBLICO O IL DEFAULT?

In questo momento di crisi, i paesi virtuosi dell’Eurozona nord europea e principalmente Francia e Germania, giustamente, non sono per niente propensi a mantenere quelli spreconi e improduttivi del sud e trainare da soli l’economia europea senza che questi ultimi, rinunciando in parte alla loro sovranità nazionale, non accettino di predisporre dei piani di rientro dal debito, supportati da necessarie e profonde riforme strutturali periodicamente verificate da autorità europee sovranazionali. Continua a leggere “Pagare il debito pubblico o il Default?”

Evasione fiscale, salvezza dell’Italia


EVASIONE  FISCALE, SALVEZZA DELL’ITALIA

campagna-evasione-fiscale“Avete presende una pentola a pressione? – direbbe Maurizio Crozza, parodiando il prof.  Antonio Zichichi ed enfatizzando il suo inconfondibile accento siculo – Avete presende quella valvolina che g’è sul coperchio? Co cosa succede se quella valvolina rimane chiusa o non funziona pene e non si sente più quel fischietto che ogni tanto la pentola fa, sbuffando un po’ di vapore?  Ebbene, amigi miei, la pentola resiste angora un po’, ma poi all’improvviso, boom, esplode fragorosamente in danti pezzetti!”. Continua a leggere “Evasione fiscale, salvezza dell’Italia”

Chi c’è dietro a Fini e i centristi?


L'abbraccio del giuda
L’abbraccio del giuda

CHI C’È DIETRO A FINI E I CENTRISTI?

Se nell’UE uno stato poco virtuoso non rientra nei parametri stabiliti dal Trattato di Maastricht per garantirne l’equilibrio economico, è penalizzato con una riduzione della devoluzione e nessuno obietta. Questo perché l’UE è un’associazione libera di stati indipendenti in cui nessun stato è obbligato a rimanerci controvoglia, al contrario molti, guarda caso i meno ricchi, premono per entrarvi. Evidentemente, nonostante le rigide regole economiche imposte, presumono che vi siano comunque dei vantaggi a farne parte. Continua a leggere “Chi c’è dietro a Fini e i centristi?”

Il successo della Lega


Leghisti a Pontida
Leghisti a Pontida

IL SUCCESSO DELLA LEGA

In un sudato lavoro sulle ragioni del consistente risultato elettorale della Lega nelle elezioni regionali del 2010 il consigliere provinciale di Lodi per il PD, Signorini Andrea, suffragato da copiose tabelle, statistiche e innumeri citazioni partoriva le seguenti straordinarie e imprevedibili conclusioni: «Se dovessimo dire cosa è la Lega Nord e perché “vince”, potremmo sintetizzarlo nei tre aspetti che caratterizzano il “sentimento” leghista:

1) appartenenza territoriale;
2) intolleranza nei confronti delle alterità;
3) elevata ostilità nei confronti del cosiddetto “Stato centralista”». Continua a leggere “Il successo della Lega”