Non tutti i muri sono uguali


Persone che scavalcano il muro di Berlino
Persone che scavalcano il muro di Berlino

NON TUTTI I MURI SONO UGUALI

I muri servono in genere per impedire la violazione della propria casa o l’evasione di chi è in carcere, anche se ingiustamente detenuto. In Europa i cari compagni hanno costruito muri, a Berlino e altrove, per imprigionare delle persone che non la pensavano come loro, convinti di poterli “rieducare” al comunismo (un’ideologia dalle pretese globaliste, messe in atto con la creazione dell’Unione Sovietica). Ma alla rieducazione, questi eroi della libertà preferivano il rischio di una mitragliata vigliacca alle spalle nel tentativo di scavalcare quei muri, pur di scappare da quel manicomio globalista.

Gli eredi morali di quei comunisti soffocatori di libertà, capeggiati da Renzi e sostenuti (con vibrante vigore) dalla mummia Napolitano, …Continua

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Non é questione di banane, nella “Repubblica delle banane”


repubblica delle bananeNON É QUESTIONE DI BANANE, NELLA “REPUBBLICA DELLE BANANE”

“Mai nessuno che se la stupri”, aveva detto la consigliera leghista padovana Valandro riguardo alla Kyenge. Per i giudici è istigazione a delinquere e razzismo, ma non è questione di agitare o lanciare banane per scherno che anzi fanno bene a tutti a tutti i primati, uomo compreso, bianco o nero che sia, e non si stratta di augurare lo stupro a nessuno. L’intenzione della Valandro, ovviamente mal espressa, era evidentemente quella di far intendere come la drammaticità di certe situazioni la si comprenda appieno solo quando si è colpiti da vicino, se non di persona. Ad esempio, quanti in Italia muoiono per incidente stradale e nessuno di noi ci fa ormai più caso, perché  pensiamo che a noi non ci capiterà mai, ma basta che l’incidente interessi un parente che subito la percezione ovviamente cambia. Continua a leggere “Non é questione di banane, nella “Repubblica delle banane””

Non è un buon inizio per il M5S


Vito Crimi
Vito Crimi

NON È UN BUON INIZIO PER IL M5S

Non si capisce proprio il “voto di coscienza” di quei 14 indisciplinati grillini che nel votare Piero Grasso alla presidenza del Senato hanno rivisitato l’antica e vituperata istituzione del “franco tiratore”. Se l’obiettivo del M5S, palese per la gran parte degli opinionisti, è di spingere all’inciucio Pdl e Pdl-l per puntare alle inevitabili conseguenti elezioni anticipate e a un nuovo balzo in avanti nei consensi, quale miglior occasione non sarebbe stata quella di assistere neutrali al logico consumarsi di questo inciucio già nella ridistribuzione delle cariche parlamentari con l’elezione di Renato Schifani del Pdl al Senato dopo quella di Laura Boldrini di Sel alla Camera? Continua a leggere “Non è un buon inizio per il M5S”