Non tutti i muri sono uguali


Persone che scavalcano il muro di Berlino
Persone che scavalcano il muro di Berlino

NON TUTTI I MURI SONO UGUALI

I muri servono in genere per impedire la violazione della propria casa o l’evasione di chi è in carcere, anche se ingiustamente detenuto. In Europa i cari compagni hanno costruito muri, a Berlino e altrove, per imprigionare delle persone che non la pensavano come loro, convinti di poterli “rieducare” al comunismo (un’ideologia dalle pretese globaliste, messe in atto con la creazione dell’Unione Sovietica). Ma alla rieducazione, questi eroi della libertà preferivano il rischio di una mitragliata vigliacca alle spalle nel tentativo di scavalcare quei muri, pur di scappare da quel manicomio globalista.

Gli eredi morali di quei comunisti soffocatori di libertà, capeggiati da Renzi e sostenuti (con vibrante vigore) dalla mummia Napolitano, …Continua

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Guerra Santa, Globalizzazione e Buonismo


Guerra Santa, Globalizzazione e Buonismo

Attacco a Charlie Hebdo
Attacco a Charlie Hebdo

Quali sono le vere ragioni di ciò che è successo a Parigi con la decapitazione del settimanale satirico Charlie Hebdo e l’assassinio del suo direttore Stéphane Charbonnier, detto Charb e dei principali vignettisti, martiri moderni della libertà, trucidati dall’integralismo islamico? Alcuni invocano ragioni politiche e le ricercano nelle pieghe della storia più o meno recente, come i trattati di pace dopo la 1° Guerra Mondiale con i confini tracciati col righello nell’area medio-orientale, l’appoggio degli Stati Uniti dato ai Talebani per rintuzzare l’invasione sovietica dell’Afghanistan o il fallimento delle Primavere Arabe che in Siria ha favorito la nascita del Califfato islamico detto ISIS.

Alla base di questi ragionamenti sta l’idea malcelata che da sempre il Medio Oriente per ragioni tribali e/o religiose sia un vespaio, …Continua

Stop invasione


STOP INVASIONE

Migranti a Lampedusa
Migranti a Lampedusa

La sinistra di regime sta dispiegando al gran completo tutti i suoi pennivendoli non capacitandosi di come Salvini e movimenti apparentati abbiano potuto radunare quasi cinquantamila persone nelle manifestazioni ‘Stop Invasione’ dei giorni scorsi, mentre antagonisti dei centri sociali e la mummia Landini solo qualche migliaio di stralunati rancorosi. Mamma mia, è tornata la Lega, dicono, ma quelle di Salvini sono orde barbariche fascio-leghiste (neologismo scontato) addirittura peggiori di quelle Bossiane che, poverine, volevano solo la secessione padana. In fondo, il duo Maroni-Bossi era pur sempre una costola della sinistra, compagni che sbagliavano ma fuori dubbio antifascisti.

Invece questo Salvini, anche se nel parlamento padano era entrato come esponente comunista …Continua

Jus soli e clandestinità


Carrette del mareJUS SOLI E CLANDESTINITA’

Che dire dell’abolizione del reato di clandestinità attuata dalla Commissione Giustizia del Senato sull’onda emotiva delle recenti stragi di migranti nel Canale di Sicilia e della di poco precedente risoluzione approvata dal Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna di concedere la cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia da cittadini stranieri, magari da estendere poi anche a quelli nati in Italia da stranieri clandestini? Continua a leggere “Jus soli e clandestinità”

Il partito unico italiano dello statalismo


Lo Stato italiano, una balena spiaggiata
Lo Stato italiano, una balena spiaggiata

IL PARTITO UNICO ITALIANO DELLO STATALISMO

L’Italia è un paese poco liberale, poco democratico e poco socialista ma soprattutto profondamente e inguaribilmente statalista. Infatti, se per liberalismo politico s’intende lo Stato di Diritto (uguaglianza formale dei cittadini e diritti civili) in teoria siamo quasi tutti liberali in Italia. Credevamo che tutti potessero essere intercettati telefonicamente, eppure  la CC ha ritenuto che Napolitano non potesse esserlo decretando la distruzione delle intercettazioni a suo carico e configurando con ciò quella che potremo chiamare immunità in aeternum per i presidenti della repubblica italiana. Continua a leggere “Il partito unico italiano dello statalismo”

Articolo 18 e mobilità


Casa mobile

ARTICOLO 18 E MOBILITÁ

CGIL e FIOM, arroccatesi nelle posizioni guadagnate “sul campo” all’inizio degli anni ’70, non intendono cedere sull’art. 18, ma cosa prevede esso? Prevede il reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo. Tuttavia, il giustificato motivo può essere soggettivo oppure oggettivo, per cui nella giurisprudenza sul licenziamento si distingue il licenziamento disciplinare (per giusta causa o giustificato motivo soggettivo) da quello non disciplinare (per giustificato motivo oggettivo) che include ad esempio la soppressione del posto di lavoro, l’introduzione di nuovi macchinari che richiedono minori interventi umani e l’affidamento di servizi a imprese esterne. Ma nella prassi, raramente il giudice avvalora queste motivazioni per cui, in questi casi, al lavoratore è di solito concesso il diritto di reintegro. Di fatto, le esigenze delle imprese e del sistema Italia di essere competitivi e concorrenziali nei mercati internazionali non sono mai tenute in conto dal giudice del lavoro. Continua a leggere “Articolo 18 e mobilità”

Le origini della crisi economica italiana


PIGS e crisi dell’Eurozona

LE ORIGINI DELLA CRISI ECONOMICA ITALIANA

Il mondo intero è ormai capitalista. La vittoria del capitalismo sul comunismo, sbloccando il mondo dalla condizione di stallo in cui si trovava, diviso tra i due blocchi contrapposti, ha permesso a molti paesi che si trovavano in condizioni di sottosviluppo, di emergere dalla povertà, pur con tutte le riserve legate a una distribuzione della ricchezza molto disuguale. Persino in quei paesi che si dicevano comunisti (la Cina o il Brasile di Lula) vigono ormali il capitalismo e il consumismo più sfrenati. Tuttavia se l’Italia si trova nella situazione attuale, la colpa non è solo del capitalismo e della globalizzazione. E’ soprattutto di quelli che un decennio fa, ci hanno fatto credere che l’entrata nell’eurozona (così com’era stata concepita a Maastricht) e nel mercato globale ci avrebbero portato solo grandi vantaggi economici. Continua a leggere “Le origini della crisi economica italiana”

Pagare il debito pubblico o il Default?


PAGARE IL DEBITO PUBBLICO O IL DEFAULT?

In questo momento di crisi, i paesi virtuosi dell’Eurozona nord europea e principalmente Francia e Germania, giustamente, non sono per niente propensi a mantenere quelli spreconi e improduttivi del sud e trainare da soli l’economia europea senza che questi ultimi, rinunciando in parte alla loro sovranità nazionale, non accettino di predisporre dei piani di rientro dal debito, supportati da necessarie e profonde riforme strutturali periodicamente verificate da autorità europee sovranazionali. Continua a leggere “Pagare il debito pubblico o il Default?”

Un federalismo liberista come antidoto al secessionismo e alla cultura mafiosa


Federalismo = Egoismo?
Federalismo = Egoismo?

UN FEDERALISMO LIBERISTA COME ANTIDOTO AL SECESSIONISMO VENETO E ALLA CULTURA MAFIOSA

Si dice che molti e veneti siano razzisti o comunque diffidino dei meridionali e che votino Lega Nord per ragioni puramente economiche, ossia per difendere egoisticamente i propri interessi, pronti per questo alla secessione, se servisse. Tuttavia, sebbene l’aspetto etnico ed economico esistano e siano spesso inestricabili, non è giusto ridurre l’interpretazione della realtà in termini così lapidari e non valutare nemmeno se l’ipotesi di un federalismo liberista (che non esclude il permanere di servizi sociali primari statali accanto a forme privatistiche) non possa essere, in questi tempi di globalizzazione dei mercati, una soluzione congiunta della questione settentrionale e meridionale e un antidoto alle tentazioni secessioniste. E’ per tali ragioni che mi accingo a proporre all’attenzione dei lettori, del sud e del nord, le seguenti riflessioni. Continua a leggere “Un federalismo liberista come antidoto al secessionismo e alla cultura mafiosa”