Stop invasione


STOP INVASIONE

Migranti a Lampedusa
Migranti a Lampedusa

La sinistra di regime sta dispiegando al gran completo tutti i suoi pennivendoli non capacitandosi di come Salvini e movimenti apparentati abbiano potuto radunare quasi cinquantamila persone nelle manifestazioni ‘Stop Invasione’ dei giorni scorsi, mentre antagonisti dei centri sociali e la mummia Landini solo qualche migliaio di stralunati rancorosi. Mamma mia, è tornata la Lega, dicono, ma quelle di Salvini sono orde barbariche fascio-leghiste (neologismo scontato) addirittura peggiori di quelle Bossiane che, poverine, volevano solo la secessione padana. In fondo, il duo Maroni-Bossi era pur sempre una costola della sinistra, compagni che sbagliavano ma fuori dubbio antifascisti.

Invece questo Salvini, anche se nel parlamento padano era entrato come esponente comunista …Continua

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Il caos in Egitto e la schizofrenia della sinistra italiana


Caos in EgittoIL CAOS IN EGITTO E LA SCHIZOFRENIA DELLA SINISTRA ITALIANA

Premesso che il fenomeno emigratorio va controllato e regolato e che chi va a vivere in un altro paese ne deve accettare regole e comportamenti, altrimenti si trasforma in occupante e invasore, esiste una singolare affinità tra quanto avvenuto in Italia in maniera subdola e incruenta e quanto sta accadendo in Egitto, in maniera aimè tragica e barbara. Continua a leggere “Il caos in Egitto e la schizofrenia della sinistra italiana”

Il futuro è l’indipendenza dei popoli


IL FUTURO È L’INDIPENDENZA DEI POPOLI

Nel suo venteindependenziannale excursus politico la Lega è passata dal federalismo alla secessione, al federalismo fiscale, dopo il referendum del 2006, e all’autonomia del nord con la macroregione, dopo la caduta di Bossi e del cerchio magico. Da partito di protesta di duri e puri è passata a partito di governo, contaminatosi al contatto del malcostume politico della casta romana ed è giunta infine alle ramazze e al restyling di Maroni che ha messo in soffitta ampolle, elmi e Padania. Da partito trasversale che l’ha portata ad allearsi anche con la sinistra, si è avvicinata sempre più alla destra statalista partecipando agli ultimi governi Berlusconi con cui ne ha negoziato i programmi. Continua a leggere “Il futuro è l’indipendenza dei popoli”

Andamento storico dell’economia italiana


ANDAMENTO STORICO DELL’ECONOMIA ITALIANA

 

Il grafico su riportato rappresenta l’andamento del rapporto debito pubblico/PIL dal 1950 al 2010 relazionato ai governi di vario colore politico succedutisi dal 1976 in poi, in arancio quelli di centro-sinistra, in rosso quelli di sinistra e in blu quelli di destra. Per la fine del 2012, con il governo Monti, si prevede un rapporto debito pubblico/Pil pari circa 120 punti percentuali o in altri termini che il nostro debito (2000 miliardi di euro circa) sarà 1,2 volte il nostro Pil. Continua a leggere “Andamento storico dell’economia italiana”

Il partito unico italiano dello statalismo


Lo Stato italiano, una balena spiaggiata
Lo Stato italiano, una balena spiaggiata

IL PARTITO UNICO ITALIANO DELLO STATALISMO

L’Italia è un paese poco liberale, poco democratico e poco socialista ma soprattutto profondamente e inguaribilmente statalista. Infatti, se per liberalismo politico s’intende lo Stato di Diritto (uguaglianza formale dei cittadini e diritti civili) in teoria siamo quasi tutti liberali in Italia. Credevamo che tutti potessero essere intercettati telefonicamente, eppure  la CC ha ritenuto che Napolitano non potesse esserlo decretando la distruzione delle intercettazioni a suo carico e configurando con ciò quella che potremo chiamare immunità in aeternum per i presidenti della repubblica italiana. Continua a leggere “Il partito unico italiano dello statalismo”

Re Giorgio I, l’Intoccabile e l’Ancien Régime


Giorgio Napolitano, Presidente
    della Repubblica italiana

RE GIORGIO I, L’INTOCCABILE E L’ANCIEN RÉGIME

In Italia, i professionisti della politica quando non sono dei volgari opportunisti, sono i rappresentanti dell’ancien régime, una casta di privilegiati autoreferenziali, chiusi nei loro palazzi a discutere dei massimi sistemi, che malgrado tutta la loro cultura, non sono stati in grado di prevedere i cambiamenti epocali che stiamo vivendo. Come sempre avviene in questi casi (la Storia insegna) questi privilegiati saranno inevitabilmente spazzati via dalla scena politica italiana grazie alla buriana della globalizzazione e alle sue conseguenze che non hanno saputo prevenire. Continua a leggere “Re Giorgio I, l’Intoccabile e l’Ancien Régime”

Grillo e Bossi: populisti o demagoghi ?


            Beppe Grillo
            Umberto Bossi

GRILLO E BOSSI: POPULISTI O DEMAGOGHI?

I partiti che sostengono ilgoverno Monti, come Pinocchio, muoiono dalla voglia di dare una ciabattata, per spiaccicarlo, a quell’insetto incomodo che è diventato per loro il “Grillo parlante”, specialmente dopo che ha difeso pubblicamente la Lega Nord, ritenendola oggetto di un evidente e orchestrato processo mediatico. Il paladino dell’antipolitica è accusato da costoro di populismo e demagogia, due concetti che meritano un’accurata analisi semantica, non essendo per niente equivalenti.

Un politico populista è chi interpreta le istanze del popolo nel cui interesse agisce, ritenendolo portatore, di per sé, di valori etici e sociali degni di essere rappresentati. Un demagogo è chi fomenta la piazza e puntando sull’emotività, i pregiudizi e la credulità delle masse popolari, mira a conseguire potere e vantaggi personali o di parte. Nel primo caso il popolo è attore del suo destino e il politico ne è solo il portavoce, nel secondo, il popolo è uno strumento manovrato dal demagogo, di cui subisce il fascino e l’oratoria. Continua a leggere “Grillo e Bossi: populisti o demagoghi ?”

Le responsabilità vanno divise


La globalizzazione dei mercati

LE RESPONSABILITA’ VANNO DIVISE

Prodi, nel 1999, ci ha fatto aderire a forza al Trattato di Maastricht per entrare nell’Eurozona, senza però avvisarci dei rischi legati al debito pubblico italiano già pesante allora. I governi seguenti, pur potendo risparmiare moltissimo godendo d’interessi sul debito pubblico pari a quelli tedeschi e di fiducia e credibilità nel sistema Italia, ritenuto in grado di mantenere un PIL elevato, non hanno tuttavia usato quei risparmi per ridurre il debito, né hanno predisposto quelle riforme strutturali in grado di farci crescere nonostante la concorrenza dei mercati globali. Continua a leggere “Le responsabilità vanno divise”

L’onore delle armi alla Lega


Alberto da Giussano

L’ONORE DELLE ARMI ALLA LEGA

Se non fosse per il “golpe dei mercati”, la Lega Nord sarebbe ancora al governo, lottando con pervicacia per completare l’attuazione del federalismo fiscale, a fianco del Pdl e Berlusconi. Col suo voltafaccia, legittimo ma eticamente discutibile, Fini ha cambiato il proprio orientamento politico in corso di partita, tradito parte dei suoi ex-elettori di AN, scardinato il neonato PDL e l’alleanza con la Lega, un’alleanza che aveva un ampio margine nei numeri per giungere al termine naturale della legislatura, completando ogni punto del programma elettorale nel quale erano già incluse, assieme al federalismo fiscale, molte di quelle riforme strutturali che ora l’Europa ci chiede. Continua a leggere “L’onore delle armi alla Lega”