Andamento storico dell’economia italiana


ANDAMENTO STORICO DELL’ECONOMIA ITALIANA

 

Il grafico su riportato rappresenta l’andamento del rapporto debito pubblico/PIL dal 1950 al 2010 relazionato ai governi di vario colore politico succedutisi dal 1976 in poi, in arancio quelli di centro-sinistra, in rosso quelli di sinistra e in blu quelli di destra. Per la fine del 2012, con il governo Monti, si prevede un rapporto debito pubblico/Pil pari circa 120 punti percentuali o in altri termini che il nostro debito (2000 miliardi di euro circa) sarà 1,2 volte il nostro Pil. Continua a leggere “Andamento storico dell’economia italiana”

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Le origini della crisi economica italiana


PIGS e crisi dell’Eurozona

LE ORIGINI DELLA CRISI ECONOMICA ITALIANA

Il mondo intero è ormai capitalista. La vittoria del capitalismo sul comunismo, sbloccando il mondo dalla condizione di stallo in cui si trovava, diviso tra i due blocchi contrapposti, ha permesso a molti paesi che si trovavano in condizioni di sottosviluppo, di emergere dalla povertà, pur con tutte le riserve legate a una distribuzione della ricchezza molto disuguale. Persino in quei paesi che si dicevano comunisti (la Cina o il Brasile di Lula) vigono ormali il capitalismo e il consumismo più sfrenati. Tuttavia se l’Italia si trova nella situazione attuale, la colpa non è solo del capitalismo e della globalizzazione. E’ soprattutto di quelli che un decennio fa, ci hanno fatto credere che l’entrata nell’eurozona (così com’era stata concepita a Maastricht) e nel mercato globale ci avrebbero portato solo grandi vantaggi economici. Continua a leggere “Le origini della crisi economica italiana”

Le responsabilità vanno divise


La globalizzazione dei mercati

LE RESPONSABILITA’ VANNO DIVISE

Prodi, nel 1999, ci ha fatto aderire a forza al Trattato di Maastricht per entrare nell’Eurozona, senza però avvisarci dei rischi legati al debito pubblico italiano già pesante allora. I governi seguenti, pur potendo risparmiare moltissimo godendo d’interessi sul debito pubblico pari a quelli tedeschi e di fiducia e credibilità nel sistema Italia, ritenuto in grado di mantenere un PIL elevato, non hanno tuttavia usato quei risparmi per ridurre il debito, né hanno predisposto quelle riforme strutturali in grado di farci crescere nonostante la concorrenza dei mercati globali. Continua a leggere “Le responsabilità vanno divise”

L’onore delle armi alla Lega


Alberto da Giussano

L’ONORE DELLE ARMI ALLA LEGA

Se non fosse per il “golpe dei mercati”, la Lega Nord sarebbe ancora al governo, lottando con pervicacia per completare l’attuazione del federalismo fiscale, a fianco del Pdl e Berlusconi. Col suo voltafaccia, legittimo ma eticamente discutibile, Fini ha cambiato il proprio orientamento politico in corso di partita, tradito parte dei suoi ex-elettori di AN, scardinato il neonato PDL e l’alleanza con la Lega, un’alleanza che aveva un ampio margine nei numeri per giungere al termine naturale della legislatura, completando ogni punto del programma elettorale nel quale erano già incluse, assieme al federalismo fiscale, molte di quelle riforme strutturali che ora l’Europa ci chiede. Continua a leggere “L’onore delle armi alla Lega”

Pagare il debito pubblico o il Default?


PAGARE IL DEBITO PUBBLICO O IL DEFAULT?

In questo momento di crisi, i paesi virtuosi dell’Eurozona nord europea e principalmente Francia e Germania, giustamente, non sono per niente propensi a mantenere quelli spreconi e improduttivi del sud e trainare da soli l’economia europea senza che questi ultimi, rinunciando in parte alla loro sovranità nazionale, non accettino di predisporre dei piani di rientro dal debito, supportati da necessarie e profonde riforme strutturali periodicamente verificate da autorità europee sovranazionali. Continua a leggere “Pagare il debito pubblico o il Default?”

Un federalismo liberista come antidoto al secessionismo e alla cultura mafiosa


Federalismo = Egoismo?
Federalismo = Egoismo?

UN FEDERALISMO LIBERISTA COME ANTIDOTO AL SECESSIONISMO VENETO E ALLA CULTURA MAFIOSA

Si dice che molti e veneti siano razzisti o comunque diffidino dei meridionali e che votino Lega Nord per ragioni puramente economiche, ossia per difendere egoisticamente i propri interessi, pronti per questo alla secessione, se servisse. Tuttavia, sebbene l’aspetto etnico ed economico esistano e siano spesso inestricabili, non è giusto ridurre l’interpretazione della realtà in termini così lapidari e non valutare nemmeno se l’ipotesi di un federalismo liberista (che non esclude il permanere di servizi sociali primari statali accanto a forme privatistiche) non possa essere, in questi tempi di globalizzazione dei mercati, una soluzione congiunta della questione settentrionale e meridionale e un antidoto alle tentazioni secessioniste. E’ per tali ragioni che mi accingo a proporre all’attenzione dei lettori, del sud e del nord, le seguenti riflessioni. Continua a leggere “Un federalismo liberista come antidoto al secessionismo e alla cultura mafiosa”

Chi c’è dietro a Fini e i centristi?


L'abbraccio del giuda
L’abbraccio del giuda

CHI C’È DIETRO A FINI E I CENTRISTI?

Se nell’UE uno stato poco virtuoso non rientra nei parametri stabiliti dal Trattato di Maastricht per garantirne l’equilibrio economico, è penalizzato con una riduzione della devoluzione e nessuno obietta. Questo perché l’UE è un’associazione libera di stati indipendenti in cui nessun stato è obbligato a rimanerci controvoglia, al contrario molti, guarda caso i meno ricchi, premono per entrarvi. Evidentemente, nonostante le rigide regole economiche imposte, presumono che vi siano comunque dei vantaggi a farne parte. Continua a leggere “Chi c’è dietro a Fini e i centristi?”