Andamento storico dell’economia italiana


ANDAMENTO STORICO DELL’ECONOMIA ITALIANA

 

Il grafico su riportato rappresenta l’andamento del rapporto debito pubblico/PIL dal 1950 al 2010 relazionato ai governi di vario colore politico succedutisi dal 1976 in poi, in arancio quelli di centro-sinistra, in rosso quelli di sinistra e in blu quelli di destra. Per la fine del 2012, con il governo Monti, si prevede un rapporto debito pubblico/Pil pari circa 120 punti percentuali o in altri termini che il nostro debito (2000 miliardi di euro circa) sarà 1,2 volte il nostro Pil. Continua a leggere “Andamento storico dell’economia italiana”

Il declino italiano (il “Bignami” degli ultimi 50 anni d’Italia)


Un declino che viene da lontano

IL DECLINO ITALIANO
(IL “BIGNAMI” DEGLI ULTIMI 50 ANNI D’ITALIA)

Gli anni ’60 sono stati quelli del boom economico italiano. Allora, ancora non esisteva lo Statuto dei Lavoratori ma alcune conquiste (lavoro minorile, durata della giornata lavorativa, diritti di associazione sindacali e di sciopero, normative antinfortunistiche e assicurative, divieto di mediazione del lavoro) già limitavano l’imprenditoria italiana che non godeva certo della disinvoltura con cui gli attuali imprenditori cinesi o indiani gestiscono i propri lavoratori dipendenti sia sul piano dei loro diritti, sia su quello salariale. Tuttavia, grazie alla disponibilità di lavoro che si ebbe con l’introduzione delle macchine in agricoltura, gli imprenditori del triangolo industriale Milano-Torino-Genova trasformarono l’Italia, da paese sostanzialmente rurale qual era, in un paese industriale e masse di contadini, soprattutto provenienti dal sud, in masse operaie dell’industria e dell’edilizia. Continua a leggere “Il declino italiano (il “Bignami” degli ultimi 50 anni d’Italia)”

La Camusso e la produttività


Susanna Camusso

LA CAMUSSO E LA PRODUTTIVITÁ

Recentemente il presidente del Consiglio Monti (di cui non sono proprio un fan) ha chiesto ai sindacati di fare la loro parte per aumentare la produttività dell’impresa italiana (e quindi anche la sua competitività all’estero dove i consumi non sono in calo come da noi) e la Camusso, Segretaria Confederale della Cgil, ha risposto che questa non dipende dai lavoratori. Continua a leggere “La Camusso e la produttività”

L’Europa dei Popoli


Il Prof. Mario Monti
Il Prof. Mario Monti

L’EUROPA DEI POPOLI

Monti ha proposto a Van Rompuy “un incontro tra i capi di Stato e di Governo dell’Unione europea, per discutere su come agire per evitare che rinascano all’interno dell’Ue risentimenti, tensioni, a seguito per esempio della crisi dell’Eurozona”. “E’ molto importante – ha detto il presidente del Consiglio – avere occasioni come questa a Sarajevo, per essere sempre tenuti vigili sul fatto che mai la convivenza pacifica, armoniosa, costruttiva é acquisita per sempre e quindi ci vuole una manutenzione psicologica e politica continua, che in questo momento in tutta Europa è importante”. Le rivendicazioni recenti della Grecia riguardo ai risarcimenti per i danni causati dall’esercito tedesco nella 2° Guerra Mondiale sono un esempio fin troppo chiaro di questi risentimenti che rinascono, tuttavia Monti dovrebbe ricordare alcune cose. Continua a leggere “L’Europa dei Popoli”

Re Giorgio I, l’Intoccabile e l’Ancien Régime


Giorgio Napolitano, Presidente
    della Repubblica italiana

RE GIORGIO I, L’INTOCCABILE E L’ANCIEN RÉGIME

In Italia, i professionisti della politica quando non sono dei volgari opportunisti, sono i rappresentanti dell’ancien régime, una casta di privilegiati autoreferenziali, chiusi nei loro palazzi a discutere dei massimi sistemi, che malgrado tutta la loro cultura, non sono stati in grado di prevedere i cambiamenti epocali che stiamo vivendo. Come sempre avviene in questi casi (la Storia insegna) questi privilegiati saranno inevitabilmente spazzati via dalla scena politica italiana grazie alla buriana della globalizzazione e alle sue conseguenze che non hanno saputo prevenire. Continua a leggere “Re Giorgio I, l’Intoccabile e l’Ancien Régime”

Le responsabilità vanno divise


La globalizzazione dei mercati

LE RESPONSABILITA’ VANNO DIVISE

Prodi, nel 1999, ci ha fatto aderire a forza al Trattato di Maastricht per entrare nell’Eurozona, senza però avvisarci dei rischi legati al debito pubblico italiano già pesante allora. I governi seguenti, pur potendo risparmiare moltissimo godendo d’interessi sul debito pubblico pari a quelli tedeschi e di fiducia e credibilità nel sistema Italia, ritenuto in grado di mantenere un PIL elevato, non hanno tuttavia usato quei risparmi per ridurre il debito, né hanno predisposto quelle riforme strutturali in grado di farci crescere nonostante la concorrenza dei mercati globali. Continua a leggere “Le responsabilità vanno divise”

L’onore delle armi alla Lega


Alberto da Giussano

L’ONORE DELLE ARMI ALLA LEGA

Se non fosse per il “golpe dei mercati”, la Lega Nord sarebbe ancora al governo, lottando con pervicacia per completare l’attuazione del federalismo fiscale, a fianco del Pdl e Berlusconi. Col suo voltafaccia, legittimo ma eticamente discutibile, Fini ha cambiato il proprio orientamento politico in corso di partita, tradito parte dei suoi ex-elettori di AN, scardinato il neonato PDL e l’alleanza con la Lega, un’alleanza che aveva un ampio margine nei numeri per giungere al termine naturale della legislatura, completando ogni punto del programma elettorale nel quale erano già incluse, assieme al federalismo fiscale, molte di quelle riforme strutturali che ora l’Europa ci chiede. Continua a leggere “L’onore delle armi alla Lega”

Pagare il debito pubblico o il Default?


PAGARE IL DEBITO PUBBLICO O IL DEFAULT?

In questo momento di crisi, i paesi virtuosi dell’Eurozona nord europea e principalmente Francia e Germania, giustamente, non sono per niente propensi a mantenere quelli spreconi e improduttivi del sud e trainare da soli l’economia europea senza che questi ultimi, rinunciando in parte alla loro sovranità nazionale, non accettino di predisporre dei piani di rientro dal debito, supportati da necessarie e profonde riforme strutturali periodicamente verificate da autorità europee sovranazionali. Continua a leggere “Pagare il debito pubblico o il Default?”