Gli immigrati salveranno l’Italia?


DelittoPalagoniaGLI IMMIGRATI SALVERANNO L’ITALIA?

Da quando è nata, l’Italia è sempre stata un paese di emigrazione, povero di risorse naturali e ricco di bocche da sfamare, poiché l’elevata natività garantiva forza lavoro e bastoni per la vecchiaia nelle famiglie. Nel tempo è un paese che si è stabilizzato demograficamente, ma che invecchia essendo cresciuta la speranza di vita e calata la natività. Questi risultati, dovuti al raggiungimento del benessere e all’emancipazione femminile, ottimali per chi pensa che il pianeta non possa sopportare una crescita demografica incontrollata, sono ora messi in discussione dalla crisi economica e dai conseguenti tagli alla sanità che porteranno verosimilmente a un calo della speranza di vita. Nello stesso tempo la crisi economica non consente di attuare efficaci politiche rivolte alle famiglie per incoraggiare la procreazione. I giovani italiani non procreano come conigli non per scarsa fertilità, ma perché, essendo persone responsabili, se non hanno le condizioni economiche per farlo si limitano.

La popolazione italiana rischia dunque di diminuire in mancanza di politiche anti crisi e di ridistribuzione del reddito …Continua

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Profughi, migranti ed europei


kyengePROFUGHI, MIGRANTI ED EUROPEI

L’accoglienza dei profughi di guerra e dei richiedenti asilo politico, sia che essi giungano via terra o che accalchino i barconi della speranza in partenza dalla Libia è sempre un’azione umanitaria giusta ed è inclusa tra i diritti internazionali dell’ONU, tuttavia la vera questione di fondo è il fenomeno immigratorio, in generale quello clandestino e in particolare quello musulmano. L’immigrazione clandestina fuori controllo drena ingenti risorse all’erario, per arricchire chi opera su un’accoglienza spesso dorata e felice per gli ospiti, e questo in una situazione economica di perdurante precarietà sia per gli italiani stessi che per gli immigrati regolari. L’immigrazione musulmana pone poi seri problemi d’integrazione e, riguardo a essa, …Continua