É nata la repubblica Borbonico-Pontificia d’Italia


É NATA LA REPUBBLICA BORBONICO-PONTIFICIA D’ITALIA

CorazzieriScorta di centauri, rintocchi di campana, bandiere e drappi rossi, sulle tribune i grandi elettori assieme ai rappresentanti del corpo diplomatico e gli ospiti d’onore, salve di cannone, 21 per la precisione (vai a sapere perché) formula di rito per il giuramento e messaggio alla nazione, corazzieri a cavallo in alta uniforme, fanfara e inno di Mameli, omaggio al Vittoriano (l’altare della patria) sfilata in auto decapottabile a sette posti in uso solo per rare occasioni, onori militari, contorno di gallonati, frecce tricolori, discorsi e rinfresco. Con questa liturgia barocca e patriottarda, martedì 3 febbraio scorso, Mattarella si è insediato alla presidenza della neonata Repubblica Borbonico-Pontificia d’Italia.

Borbonico-Pontificia perché con la sua elezione alla presidenza della Repubblica, la compagine centro-meridionale della classe politico-dirigente italiana ha …Continua

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Non é questione di banane, nella “Repubblica delle banane”


repubblica delle bananeNON É QUESTIONE DI BANANE, NELLA “REPUBBLICA DELLE BANANE”

“Mai nessuno che se la stupri”, aveva detto la consigliera leghista padovana Valandro riguardo alla Kyenge. Per i giudici è istigazione a delinquere e razzismo, ma non è questione di agitare o lanciare banane per scherno che anzi fanno bene a tutti a tutti i primati, uomo compreso, bianco o nero che sia, e non si stratta di augurare lo stupro a nessuno. L’intenzione della Valandro, ovviamente mal espressa, era evidentemente quella di far intendere come la drammaticità di certe situazioni la si comprenda appieno solo quando si è colpiti da vicino, se non di persona. Ad esempio, quanti in Italia muoiono per incidente stradale e nessuno di noi ci fa ormai più caso, perché  pensiamo che a noi non ci capiterà mai, ma basta che l’incidente interessi un parente che subito la percezione ovviamente cambia. Continua a leggere “Non é questione di banane, nella “Repubblica delle banane””

Il progetto “Pulizia” di Monti


Gli artigli del rapace Monti

IL PROGETTO “PULIZIA” DI MONTI

Per reprimere il fenomeno dell’evasione fiscale che riguarda la piccola e media impresa, gli autonomi e i professionisti, inizialmente il governo Monti ha usato come deterrente il controllo poliziesco mirato con effetto mediatico (modello Cortina) pur conscio che questo sistema oltre che discutibile non avrebbe garantito la possibilità di controllare tutti. Tuttavia le misure strutturali che ha introdotto contro l’evasione fiscale (i controlli incrociati con SERPICO, il limite nell’uso di contanti, eccetera) al fine di garantire la tracciabilità delle transazioni economiche e il redditometro, sono molto più efficaci ed estesi dei controlli mirati e a sorpresa. Continua a leggere “Il progetto “Pulizia” di Monti”

Il contadino inprovvido


Il contadino inprovvido

IL CONTADINO INPROVVIDO

Il rapporto debito/PIL, che nel 1990 era al 97%, ha toccato la punta massima nel 1995 (124% circa) per poi ridiscendere lentamente fino al 100% circa nel 2007 e risalire nuovamente al 120% circa nel 2010 mantenendosi tale fino ad oggi. Nel 1990 la spesa pubblica è stata di 373 miliardi di euro, la pressione fiscale al 38% e il debito pubblico era di 663 miliardi di euro. Nel 2012 la spesa pubblica prevista sarà di oltre 800 miliardi di euro, la pressione fiscale al 45% e il debito pubblico di 1930 miliardi di euro. Continua a leggere “Il contadino inprovvido”

Chi sono gli sfruttati oggi ?


Il quarto stato

CHI SONO GLI SFRUTTATI OGGI?

La Cgia di Mestre ha recentemente evidenziato che nel 2011 in Italia sono fallite 11.615 imprese e di conseguenza sono stati persi 50.000 posti di lavoro e ha invitato perciò il Governo a istituire un fondo di solidarietà per la piccola e media impresa in difficoltà. Pia illusione se si considera che tra le cause che hanno portato a questa situazione, oltre la stretta creditizia (credit crunch) e il forte calo della domanda interna, c’è anche il ritardo nei pagamenti da parte dello Stato che ha innescato un effetto domino fatale tra le PMI italiane. Continua a leggere “Chi sono gli sfruttati oggi ?”

Competitività e art. 18


                              Operai metalmeccanici

COMPETITIVITÀ E ART. 18

L’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori disciplina il licenziamento individuale, stabilendo l’obbligo per il datore di reintegrare il lavoratore licenziato senza giusta causa. Il lavoratore ingiustamente licenziato, oltre a ricevere il risarcimento per tutti gli anni di durata della causa (spesso pluridecennale) ha facoltà di richiedere il reintegro. Continua a leggere “Competitività e art. 18”

Evasione fiscale, salvezza dell’Italia


EVASIONE  FISCALE, SALVEZZA DELL’ITALIA

campagna-evasione-fiscale“Avete presende una pentola a pressione? – direbbe Maurizio Crozza, parodiando il prof.  Antonio Zichichi ed enfatizzando il suo inconfondibile accento siculo – Avete presende quella valvolina che g’è sul coperchio? Co cosa succede se quella valvolina rimane chiusa o non funziona pene e non si sente più quel fischietto che ogni tanto la pentola fa, sbuffando un po’ di vapore?  Ebbene, amigi miei, la pentola resiste angora un po’, ma poi all’improvviso, boom, esplode fragorosamente in danti pezzetti!”. Continua a leggere “Evasione fiscale, salvezza dell’Italia”

Un federalismo liberista come antidoto al secessionismo e alla cultura mafiosa


Federalismo = Egoismo?
Federalismo = Egoismo?

UN FEDERALISMO LIBERISTA COME ANTIDOTO AL SECESSIONISMO VENETO E ALLA CULTURA MAFIOSA

Si dice che molti e veneti siano razzisti o comunque diffidino dei meridionali e che votino Lega Nord per ragioni puramente economiche, ossia per difendere egoisticamente i propri interessi, pronti per questo alla secessione, se servisse. Tuttavia, sebbene l’aspetto etnico ed economico esistano e siano spesso inestricabili, non è giusto ridurre l’interpretazione della realtà in termini così lapidari e non valutare nemmeno se l’ipotesi di un federalismo liberista (che non esclude il permanere di servizi sociali primari statali accanto a forme privatistiche) non possa essere, in questi tempi di globalizzazione dei mercati, una soluzione congiunta della questione settentrionale e meridionale e un antidoto alle tentazioni secessioniste. E’ per tali ragioni che mi accingo a proporre all’attenzione dei lettori, del sud e del nord, le seguenti riflessioni. Continua a leggere “Un federalismo liberista come antidoto al secessionismo e alla cultura mafiosa”