Elezioni regionali e indipendenza del Veneto


ELEZIONI REGIONALI E INDIPENDENZA DEL VENETO

Gonfalone della Repubblica di Venezia
Gonfalone della Repubblica di Venezia

Le elezioni regionali venete e il referendum online per l’elezione del Governo Provvisorio Veneto (indetto dal movimento indipendenza.eu) offrono l’occasione per alcune riflessioni sul tema dell’indipendenza dei veneti. Votare per il Governo Provvisorio Veneto, online o nei gazebi predisposti nelle piazze delle città venete, è sicuramente utile alla causa indipendentista e non costa niente, basta solo esibire la propria carta d’identità.

Riguardo alle regionali venete, è sicuramente più utile votare la Lega, piuttosto che altri partiti governativi o di rilievo nazionale, essendo tra questi l’unico partito dichiaratamente a favore del diritto all’autodeterminazione dei popoli, mentre gli altri partiti, quando va bene come col PD, alimentano solo confusione con progetti fumosi e ipocriti di autonomia, ben sapendo che le intenzioni dell’attuale governo sono orientate verso il centralismo statale più retrogrado.

L’insistenza di Salvini sui problemi dell’immigrazione e della sicurezza (che affliggono tutti gli italiani, veneti inclusi purtroppo) …Continua

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Veneti arrestati, ma quale eversione e terrorismo?


VENETI ARRESTATI, MA QUALE EVERSIONE E TERRORISMO?

Il Cater-Tanko dell'Alleanza
Il Cater-Tanko dell’Alleanza

Secondo gli inquirenti che da un paio d’anni (su delazione di un ex-militante leghista) intercettavano il gruppo denominatosi l’Alleanza, diramazione segreta di Brescia Patria (che a sua volta s’inserisce nel contesto molto variegato dell’indipendentismo, nella fattispecie con agganci a movimenti indipendentisti veneti e di altri popoli e territori italiani) gli appartenenti a tale gruppo, quasi tutti ultracinquantenni e padri di famiglia, sarebbero perseguibili per il reato di eversione e terrorismo. Come detto, l’indipendentismo veneto è molto variegato e nella sua quasi totalità è composto di movimenti che intendono perseguire l’obiettivo dell’indipendenza attraverso metodi democratici e pacifici, sebbene assolutamente determinati. Se porsi l’obiettivo dell’indipendenza del Veneto e votare a favore di essa è eversivo, …Continua

Ecco perché conviene dividere l’italia


ECCO PERCHÉ CONVIENE DIVIDERE L’ITALIA

cartina-italia-politicaL’Italia si è impegnata con l’UE a riportare il debito pubblico al 60% del Pil (fiscal compact) ripagando la quota eccedente in vent’anni dal 2015 con rate annuali pari al suo 5%, allo stato dell’arte circa 60 miliardi all’anno, ma che potrebbero diventare molti di più se la recessione continuasse in conseguenza di un ulteriore calo del Pil. Ma neanche la più rosea delle previsioni, come una crescita del Pil al 3% accompagnata da un euro più debole, farebbe cambiare la sostanza per gli italiani, se non, forse, dei drastici interventi shock quali la messa in mobilità di mezzo milione di dipendenti pubblici che però nessun governo in Italia oserebbe neppure proporre. Non bastasse, nei prossimi tre anni l’Italia dovrà pure completare il finanziamento dei 125 miliardi al MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) indebitandosi per versare complessivamente nelle sue casse altri 75 miliardi di euro dopo averne già versate due rate di 25 miliardi nei primi due anni dalla sua approvazione. …Continua

Il Plebiscito Veneto


IL PLEBISCITO VENETO

plebiscito-veneto_slimAndrea Romano, esponente di Scelta Civica, livornese di nascita, di fatto statale romanizzato dal 2009, commentando a Matrix le affermazioni dei partecipanti alla manifestazione spontanea in piazza dei Signori a Treviso dopo l’esito del referendum online indetto dal movimento veneto Plebiscito, si meravigliava che a festeggiare ci fosse anche Andrea Viviani, uno tra i più giovani del gruppo indipendentista che nel 1997 assaltò simbolicamente il campanile di San Marco. …Continua

Elezioni Europee, Lega Nord e Indipendenza Veneta


ELEZIONI EUROPEE, LEGA NORD E INDIPENDENZA VENETA

Nel parlamParlamento_Europeoento europeo ci sono più indipendentisti di sinistra che di destra e stanno tutti nel gruppo dei Verdi – Alleanza Libera Europea (corsi, scozzesi, gallesi, valloni, fiamminghi, catalani e lettoni) che accettano solo indipendentisti di orientamento progressista. La Lega Nord per l’indipendenza della Padania, sebbene abbia nel suo DNA delle componenti operaie di sinistra, di fatto è sempre stata un partito di destra e nel parlamento europeo si è pertanto collocata nel gruppo degli euroscettici, ossia Europa della Libertà e della Democrazia, dove c’è anche Magdi Allam, con il suo partito “Io amo l’Italia“, che porta avanti la sua personale battaglia contro l’integralismo islamico e il multiculturalismo. Essendo un musulmano convertito al cristianesimo, ossia un apostata per cui l’Islam prevede la pena di morte, Allam è costantemente seguito da una scorta di sei uomini su tre auto blindate. Continua a leggere “Elezioni Europee, Lega Nord e Indipendenza Veneta”

Il futuro è l’indipendenza dei popoli


IL FUTURO È L’INDIPENDENZA DEI POPOLI

Nel suo venteindependenziannale excursus politico la Lega è passata dal federalismo alla secessione, al federalismo fiscale, dopo il referendum del 2006, e all’autonomia del nord con la macroregione, dopo la caduta di Bossi e del cerchio magico. Da partito di protesta di duri e puri è passata a partito di governo, contaminatosi al contatto del malcostume politico della casta romana ed è giunta infine alle ramazze e al restyling di Maroni che ha messo in soffitta ampolle, elmi e Padania. Da partito trasversale che l’ha portata ad allearsi anche con la sinistra, si è avvicinata sempre più alla destra statalista partecipando agli ultimi governi Berlusconi con cui ne ha negoziato i programmi. Continua a leggere “Il futuro è l’indipendenza dei popoli”

Veneti tartassati e denigrati. E’ ora di dire basta


Il bacino di San Marco
Il bacino di San Marco

VENETI TARTASSATI E DENIGRATI.
E’ ORA DI DIRE BASTA

La Repubblica marinara di Venezia fondava la sua economia sui traffici e il commercio già con una visione globalizzata del mondo conosciuto. Ha inventato la banconota per cui si può dire che abbia preceduto il liberalismo politico ed economico. L’entroterra era ricco e prospero, costellato di ville di nobili, patrizi e agiati cittadini borghesi e mercanti. Il popolo (che non aveva diritto di voto) non ha mai sofferto la fame per cui non ci sono quasi ricordi di tumulti o rivolte popolari ed è per questo che nei secoli fu denominata “serenissima”. Continua a leggere “Veneti tartassati e denigrati. E’ ora di dire basta”