Un governo tutto sudista e tutto di sinistra, che Dio ci salvi(ni)



IMG_20190921_160037UN GOVERNO TUTTO SUDISTA E TUTTO DI SINISTRA, CHE DIO CI SALVI(NI) 

Peggior combinazione astrale non poteva capitarci: un governo tutto di sinistra e tutto sudista. È ormai arcinoto, infatti, che nel govevno BisConte non c’è un rappresentante del Nord neanche a cercarlo col lanternino tra i vice dei vice sottosegretari e neppure un rappresentante della Toscana oibò, cosa quest’ultima che ha fatto incazzare non poco Frottolo.

Sono tutti del centro-sud, ma bando alle ciance, quello che mi chiedo è: se la classe dirigente del centro-sud, scandalo dopo scandalo, negli ultimi settant’anni non ha fatto altro che peggiorare la vita dei propri concittadini, costretti spesso a emigrare, meritandosi l’infamia cronica di corrotta, clientelare, inetta, sprecona e assenteista, quando non endemicamente collusa con le mafie, cosa potranno mai aspettarsi di buono gli italiani tutti da questo governo a trazione integralmente sudista?

Se tanto mi dà tanto, credo che ci sia poco da stare allegri, a meno che…  a meno che tutte queste lamentele, che arrivano quotidianamente da sud, non siano altro che  l’espressione di un noto e persistente comportamento antropologico locale, superbamente riassunto dal detto popolare “chiagne e fotte”, grazie al quale, in realtà, al sud non si vivrebbe affatto male.

Basta fottere in tutti i modi possibili lo Stato, storicamente percepito come invasore sabaudo e, in questo, torna utile un altro noto detto popolare, che recita: “fatta la legge, trovato l’inganno”. E nemmeno le TV private a pagamento si salvano, stando a quanto riferito da recenti notizie di cronaca.

Se così fosse, la soluzione per gli italiani tutti sarebbe a portata di mano: un’unione politica europea su base federale cui fa da contraltare la meridionalizzazione dell’Italia intera. Così potremo applicare il “chiagne e fotte” ai danni di Bruxelles, lamentandoci quotidianamente della sua mancanza di solidarietà.

Sarà per questa eventualità che l’unione politica europea stenta a partire? Sarà che in Europa non si fidano di noi italiani? Ho la vaga sensazione che i sovranisti possano dormire sonni tranquilli: se mai un giorno si farà l’unione politica europea, un’Italietta barocca come questa, dei minuetti e delle aggraziate giravolte ardite dell’infido damerino Ser Bis Conte, delle dichiarazioni vuote e di circostanza del suo mentore, la cariatide Mattarella, sarà lasciata, educatamente, alla porta d’ingresso.

Un governo italiano forte, coeso, sovranista e a trazione nordista, che avesse fatto crescere il paese intero trainato dalla locomotiva del nord, finalmente libera di esprimere la sua massima potenzialità, faceva paura a Germania e Francia. C’era il richio che l’Italia potesse divenire il terzo incomodo sull’asse franco-tedesco e un paese da cui l’UE non avrebbe potuto prescindere. E allora meglio quest’Italietta ossequiosa e innocua, da manipolare a piacimento con grande ipocrisia e, se dà il caso, illudere e lasciare sul portone di casa ad aspettare finché fa comodo.

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Autore: Giuseppe Isidoro

Libero Pensiero Veneto

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