Evasione fiscale, salvezza dell’Italia


EVASIONE  FISCALE, SALVEZZA DELL’ITALIA

campagna-evasione-fiscale“Avete presende una pentola a pressione? – direbbe Maurizio Crozza, parodiando il prof.  Antonio Zichichi ed enfatizzando il suo inconfondibile accento siculo – Avete presende quella valvolina che g’è sul coperchio? Co cosa succede se quella valvolina rimane chiusa o non funziona pene e non si sente più quel fischietto che ogni tanto la pentola fa, sbuffando un po’ di vapore?  Ebbene, amigi miei, la pentola resiste angora un po’, ma poi all’improvviso, boom, esplode fragorosamente in danti pezzetti!”.

L’Italia è come una pentola sottoposta alla pressione fiscale interna (una fra le più alte d’Europa) e alle fiamme della crisi finanziaria esterna che non permettono ai nostri governi di ridurre questa pressione. Tuttavia è proprio vero che i governi italiani, se non ci fosse la crisi, sarebbero così disposti a ridurre le tasse? In questo caso, a che cosa si andrebbe incontro? Allo smantellamento dello stato sociale?

Con una pressione fiscale di poco superiore alla nostra, paesi come la Danimarca e la Svezia garantiscono ai propri cittadini un welfare tale che sanità, istruzione e perfino trasporti sono totalmente gratuiti (a confronto, il nostro “stato sociale” arrossisce) e tutto questo avendo i conti perfettamente in ordine. L’Italia, invece, ha il secondo debito pubblico più alto al mondo (secondi solo agli Stati Uniti), ma i soldi evidentemente non sono usati per lo stato sociale. Dove finiscono?

Finiscono nel pozzo senza fondo della corruzione (politica e della classe dirigente) e del parassitismo meridionale (in fondo siamo pur sempre latini; anche se la lingua comune è ormai l’inglese, è pretendere troppo da questi italiani anche l’onestà e il senso dello Stato e del bene comune tipico degli anglosassoni. Osservando la situazione da questo punto di vista, appare perfino giustificata e coerente una certa evasione anche da parte degli italiani onesti: perché pagare così, se poi si riceve così poco?

Assodato che a causa di tali “spese” i nostri governi, anche in tempi di vacche grasse, pur tentando, saranno comunque sempre messi nella condizione di non poter ridurre mai le tasse, ci si chiede cosa succederebbe se un giorno un governo, in tempo di crisi, sospinto dal vento della demagogia che vede nel “popolo delle partite IVA” il principale evasore, trovasse la maniera di abbattere totalmente l’evasione fiscale e chiudesse la valvolina della pentola, prendendo la PMI padana dentro la morsa tra fisco e concorrenza cinese?

Ebbene, come nella pentola a pressione, per qualche tempo non succederebbe niente. Il governo in questione vedrebbe aumentare in maniera consistente le sue entrate per cui la lotta agli evasori totali, come la grande criminalità organizzata e le imprese fantasma del sud, diventerebbe superflua. Le risorse extra, in un eccesso di euforia da sballo, non saranno utilizzate per diminuire il debito pubblico e tantomeno per ridurre la pressione fiscale, ma come sempre andranno ad alimentare la corruzione, l’assistenzialismo e il parassitismo meridionali.

Tuttavia, dopo un po’, le imprese padane, che fino allora erano sopravvissute grazie a un tollerabile, inevitabile e giusto tasso minimo di evasione, lottando contro la concorrenza cinese e producendo reddito per l’Italia intera (pur dovendosi pagare i ticket sanitari, i libri scolastici dei figli e i trasporti) improvvisamente, a iniziare dalle piccole, moriranno una dopo l’altra. La riduzione delle partite IVA causerà un aumento incontrollato della disoccupazione e una funzionale riduzione del gettito fiscale. Il governo in questione s’indebiterà pesantemente per pagare gli stipendi di un apparato statale ipertrofico e improduttivo che i suoi metodi clientelari avranno contribuito a incrementare.

La “sindrome greca” diventerà una prospettiva non più remota e i governanti italiani, per evitarla, percorreranno spauriti i saloni dei governi tedeschi e francesi elemosinando comprensione e crediti. Tuttavia nel frattempo, le banche francesi e tedesche, dopo la lezione greca, difficilmente si saranno indebitate con l’Italia, che non avrà pertanto il coltello dalla parte del manico come ora la Grecia. Francesi e tedeschi non avranno nessun interesse ad aiutare l’Italia e la lasceranno esplodere in pezzi travolta dalle rivolte popolari e dai venti secessionisti del nord.

Articoli correlati:
Andamento storico dell’economia italiana
Il partito unico italiano dello statalismo
Italia vs Brasile
La Camusso e la produttività
Il progetto “Pulizia” di Monti
Chi sono gli sfruttati oggi ?
Il contadino inprovvido

Annunci

Autore: Giuseppe Isidoro

Libero Pensiero Veneto

13 thoughts on “Evasione fiscale, salvezza dell’Italia”

  1. Tra i parassiti meridionali ci metti anche le donne operaie morte sotto il crollo dell’opificio dove lavoravano? lo sai che 500 mila giovani sono dovuti andare via dal sud in pochi anni perche non trovano lavoro? anche loro parassiti? se ci stava tutto sto ben di dio di cui parli come mai se ne vanno? erano cosi “parassiti” che per non rimanere disoccupati si sono trasferiti…

    Mi piace

    1. Quando parlo dei parassiti meridionali mi riferisco ovviamente a tutti i mafiosi, camorristi e similari, ai politici e dirigenti degli enti locali e della sanità con essi collusi, ai dipendenti statali assenteisti, anche dell’istruzione, ai finti invalidi, a tutti i percettori a vario titolo di pensioni fasulle e salari fittizi, a tutti quelli che esercitano attività economiche abusivamente (evasori totali) e sfruttano i lavoratori in nero anche stranieri. Mi fermo qua, sebbene la lista potrebbe continuare, solo per dire che lo Stato non è un’entità estranea e lontana, ma siamo tutti noi e se ognuno, a tutti i livelli, facesse la sua parte e ogni tanto dicesse no alla disonestà, le cose andrebbero certo meglio.

      Mi piace

  2. Io sono di Napoli. Di tutti questi soldi che arriverebbero al sud non ho mai visto niente… e quelle poche industrie presenti dalle mie parte parecchie chiudono perche vengono delocalizzate all’estero….non capisci che siamo anche noi vittima dei papponi e dei mafiosi …la casta non ha confini regionali e partitici…e anche la lega e’ casta. Anche i padroni sono casta. E le partite iva sono finte …sono dipendenti mascherati. Il governo obbedisce alla bce che gli ordini di rendere licenziabiil i lavoratori e tagliare le pensioni. Con la scusa di colpire presunti privilegi difendono i veri privilegi di casta e colpiscono il popolo,i lavoratori,chi non arriva alla fine del mese…e te difendi chi ci sfrutta.

    Mi piace

    1. Non so se hai sentito che anche 120 imprenditori veneti hanno trasferitolo la loro produzione in Austria, grazie alle condizioni d’impresa più vantaggiose che là trovano rispetto all’Italia. Questo problema è generale, tuttavia nel meridione, le contribuzioni a fondo perduto date in passato agli imprenditori sono state oggetto di contestazione a causa dell’uso distorto che spesso là si è fatto del denaro pubblico. Le imprese mirano molto spesso alla massimizzazione dei finanziamenti pubblici piuttosto che al successo del progetto. Si comprende così il fallimento di molte imprese che sono nate in seguito alle agevolazioni finanziarie pubbliche. Hai ragione, non tutti i meridionali sono così. Agli onesti, vittime dei papponi e dei mafiosi, se possono, non resta che emigrare. Tuttavia, non si può dare la colpa sempre alla casta, alle volte i politici non centrano se le cose vanno male (mi riferisco anche a De Magistris). Siccome non ricevo il digitale terrestre, alle volte con TV sat seguo il Tg regionale della Campania e recentemente ho sentito dire da un regista cinematografico campano (di cui non ricordo il nome e che presentava un suo recente film sulla camorra) che i campani sono quasi tutti “portatori sani” di camorra. Ovviamente voleva dire che non sono tutti camorristi, ma che in certe “condizioni” e a causa di un certo tipo di “mentalità”, chiunque potrebbe diventarlo.
      E’ questo che io dico, se non ci fosse certa “mentalità”, anche nelle condizioni peggiori di indigenza si direbbe no alla disonestà.

      Mi piace

      1. Conosco gente di Bergamo che non fa la ricevuta fiscale, sindaci milanesi doc che conoscono e fanno affari con la ndrangheta, imprenditori senza scrupoli che mandano rifiuti tossici al sud grazie alla camorra (e sono tutti del nord questi imprenditori) ma non per questo dico che quelli del nord sono delinquenti,criminali e mafiosi….

        Mi piace

      2. Le mele marce ci sono ovunque e le mafie, i cui luoghi di origine sono tuttavia ben definiti, vi s’infiltrano volentieri. Questo è un problema mondiale.
        Solo un cambio di mentalità delle intere popolazioni che vivono nei luoghi dove le mafie nascono potrà risolvere il problema.

        Mi piace

    2. Quando tu parli di “casta” mi sembra di sentire quasi le stesse cose che un tempo si dicevano parlando del “sistema” e di questo sistema farebbero parte mafia, CIA, logge massoniche, le sette sorelle e, già che ci siamo, mettiamoci dentro anche Marchionne, BCE, FMI, le agenzie di rating, il Cavaliere e Bossi. Manca ancora qualcuno?
      Semplificare, matematica a parte, non sempre aiuta a risolvere i problemi reali.

      Mi piace

      1. Marchionne,BCE,rating e FMI sono tra quelli che grazie alle loro politiche liberistiche hanno provocato la crisi. Mentre il cavaliere e bossi sono i capi della casta politica italiana. La casta e’ realta,sono privilegi. I stipendi dei parlamentari sono i + alti del mondo. I consiglieri regionali della Lombardia prendono 3 volte lo stipendio dei parlamentari della California. Dopo una legislatura hanno gia la pensione. Hanno auto blu,scorte,treni gratis….e questi sono solo esempi. Non e’ che il tuo capo ci abbia fatto una bella figura a far eleggere il figlio detto trota al consiglio regionale lombardo insieme all’igienista dentale Minetti (candidata da Silvio)…

        Mi piace

      2. Le ideologie comuniste hanno fallito in tutto il mondo e non dirmi che la Cina è comunista perché è un capitalismo statalista, un ibrido mostruoso tra totalitarismo comunista e capitalismo. Il liberismo è quello che abbiamo e che dobbiamo regolamentare nell’interesse di tutti e non solo delle banche. Questo afferma la Lega, la quale non ha creato la casta. Questa, nella quale includerei anche i magistrati, è un retaggio dello Stato monarchico e dell’ottocento. La Lega, invece, è per la riduzione del numero dei parlamentari, il Senato Federale e l’abolizione di tutti i privilegi, a partire dai vitalizi cui godono i parlamentari anche solo per aver fatto pochi giorni di una legislatura. La Lega non è solo Bossi e suo figlio (non a caso trota e non delfino); c’è gente come Maroni e Reguzzoni che ne garantiranno la continuità in osservanza al 1° art. dello suo Statuto, in cui si afferma che obiettivo primario della Lega è il Federalismo, nell’interesse del nord e dell’Italia intera. Solo il federalismo, con la fine dello stato unitario centralista, potrà spazzare le caste e tutti i retaggi della monarchia, dando compiutezza a una democrazia che tuttora non riconosce i diritti e le libertà delle popolazioni anteponendo ad essi astratti vincoli di indissolubilità.

        Mi piace

  3. “Non c’entriamo con questa Italia puttaniera”. E “non possiamo lasciare che le nostre strutture d’eccellenza siano fatte a pezzi come è avvenuto con Malpensa, che doveva essere salvata dalla discesa romana dell’attuale capogruppo. Le nostre imprese chiudono, i nostri lavoratori, i nostri artigiani, i nostri commercianti restano senza lavoro… e la Lega cosa fa? Tiene in piedi un governo e un Paese che a tutto sembra interessato tranne che ai problemi dei padani e della Padania. E non è dando degli ignoranti (o altri titoli peggiori) ai nostri militanti che si lamentano per la nostra partecipazione al salvataggio dei vari Milanese o Romano, che si risolvono i problemi del Nord…”.GIUSEPPE CANDIANI LEGA NORD (discorso censurato al congresso provinciale della lega nord a Varese) … NON SIA MAI CHE BERLUSCONI SI ARRABBI..CERTI DISCORSI NON SI POSSONO FARE…

    Mi piace

    1. Io non avrei censurato questo discorso, ma chiederei a Candiani quale sarebbe l’alternativa a questo governo sputtanato. Per caso quest’orda di sputtanatori che sbirciano nelle camere da letto, pur di abbatterlo? Costoro, che non si fanno scrupolo di usare i magistrati come arma di lotta politica, ponendo a repentaglio la credibilità della stessa magistratura (i casi Milanese, Romano e Lavitola ne sono un chiaro esempio) e che nell’attuale momento di crisi economica antepongono gli interessi di parte a quelli generali, non mi sembrano migliori. Il dovere della Lega è di lottare fino all’ultimo minuto di vita di questo governo per tentare di conseguire i suoi obiettivi e Candiani è vittima inconsapevole della demagogia dell’opposizione, un momentaneo punto a favore d’essa, un’episodio di una guerra politica infinita che avrà termine solo quando l’Italia si rifonderà su base federale e ogni popolo italiano avrà sancita la sua autonomia sulla base dei principi di responsabilità ed autodeterminazione.

      Mi piace

      1. Ma dai…sei tu che usi la demagogia berlusconiana. Sei rimasto te e qualche berluscones a credere alla favola delle toghe rosse. Ti dimentichi che e’ inquisito anche Penati (PD),uomo di Bersani.. sei fazioso e non sei obiettivo.

        Mi piace

      2. Io sono per la Lega, non per Berlusconi. Tuttavia mi preoccupo che la faziosità e la mancanza di obiettività che ci sono nella politica, comprensibili e legittimi, non si trasformino in trame sleali, intrighi, veleni e falsità, su cui poi debba intervenire la Magistratura (a volte ben volentieri con certi PM schierati) distogliendola dalla lotta alla criminalità comune e organizzata. La capacità di quest’ultima di inquinare e spandere veleni basta e avanza.

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...